mercoledì 2 marzo 2011

Let's do fingerfood!

Ditemi che non sono l'unica! Ditemi che anche a voi piacciono quei deliziosi banchetti strapieni di piccoli cibi colorati dalle molteplici forme e gusti! Ditemi che anche a voi risulta difficile resistere a quel fremito che dalla spalla giunge all'estremità delle dita spingendovi ad assaporare queste piccole pietanze con l'uso esclusivo delle mani! Ditemi che anche voi andate pazzi per il fingerfood!! L'altra sera, in occasione di una cena speciale, ho provato a proporre per antipasto proprio un ricetta (nota anche come "Quesadillas con verdure e petto di tacchino") che da tempo rientra fra le mie preferite ma che mai, fino ad ora, avevo proposto sotto forma di fingerfood. Le verdure e la farina integrale contribuiscono ad un risultato leggero ma gustoso.

Rotolini integrali al dito
Ingredienti                                                        Per il condimento

250g farina bianca                                            250g petto di pollo
300g farina integrale                                         curry
1/2 bicchiere olio d'oliva extravergine                  aglio
1 bicchiere acqua                                                50ml vino
sale                                                                    1/2 cipolla
curry                                                                  2 carote
                                                                          2 zucchine
                                                                          1/2 peperone
                                                                          1/2 limone
                                                                          passata di
                                                                                  pomodoro
                                                                          origano
                                                                          olio extra vergine
                                                                                   d'oliva
                                                                          sale


Preparazione

In una terrina versare mezzo bicchiere di olio d'oliva, un bicchiere d'acqua, un pizzico di sale e mezzo cucchiaino di curry. Mescolando lentamente aggiungere la farina integrale e quella bianca. Iniziare a lavorare la pasta con le mani. Si deve ottenere un composto elastico, facilmente lavorabile con le mani. Si tenga presente che potrebbe servire altra farina durante questa fase della lavorazione. Con l'impasto formare delle piccole paline poco più grandi della dimensione di una noce e stendere la pasta con il mattarello, ottenendo una sfoglia molto fine. A parte riscaldare in una padella dell'olio con l'aggiunta dello spicchio d'aglio lasciato intero (da togliere in seguito), e della cipolla tagliata molto finemente. Aggiungervi carote, zucchine e peperone tagliati a listarelle molto fini e far soffriggere il tutto, sfumando con del vino. E' importante che le verdure rimangano croccanti. Per quanto riguarda il pollo, tagliarlo a pezzettini molto piccoli, farli saltare in una padella pre-riscaldata con dell'olio, e aggiungervi sale quanto basta, mezzo cucchiaino di curry e il succo di limone. Nel frattempo mettere sul fuoco una padella antiaderente (meglio sarebbe del diametro di 15 cm). Non appena calda, stendervi la sfoglia fatta in precedenza e abbassare il gas al minimo. Scottare la piada da entrambi i lati, facendo attenzione a non farla diventare secca (piuttosto interrompere la cottura prima della fine). Una volta tolta dal fuoco, stendere sulla piada un velo sottile di passata di pomodoro (condita con sale, olio e origano in precedenza) e distribuirvi sopra il pollo e le verdure. Arrotolare il tutto e chiudere gli involtini con uno stuzzicadenti. In alternativa, é possibile tagliare in più pezzi le piade una volta arrotolate, in modo da ottenere piccoli tranci. In forno a 150°C per 10 minuti, per ottenere un effetto più croccante.

martedì 1 marzo 2011

Noci e spaghi

Era domenica sera: tutti i negozi della mia città erano chiusi, come consueto nei piccoli centri del Nord. D'improvviso una chiamata: due amici che non vedevamo da tempo. Uno, forse due minuti di conversazione e... l'invito a cena era scattato! Ma che preparare?!? Io contavo in una zuppa di verdure rimediata all'ultimo per le fredde serate invernali ma questi ospiti improvvisi meritavano di meglio..no, non si poteva a fare. Rovistando fra la dispensa in cantina e i ripiani semivuoti del mio frigo ecco sbocciare un'idea carina, semplice ma allo stesso tempo accogliente per una cena fra amici. La vorrei condividere con voi...

Spaghetti noci e ricotta

Ingredienti (per 4 persone)

1 spicchio d'aglio
140g gherigli di noci
80g pangrattato
200g ricotta
350g spaghetti
noce moscata
sale
pepe
peperoncino in polvere (la punta di un cucchiaino)
olio extravergine

Preparazione

Mettere a bollire in un pentolino d'acqua i gherigli di noce e lasciarli lessare per 5 minuti circa (non devono diventare troppo molli altrimenti si perde quella ruvidità che ben contrasta con la delicatezza della ricotta). Colarli, asciugarli e tritarli in un mixer. Nel frattempo mettere a bollire l'acqua e salarla quando bolle per poi gettarvi la pasta. In una padella a parte intanto far soffriggere 3 cucchiaini d'olio con uno spicchio d'aglio finemente tritato (é possibile lasciarlo anche intero per poi toglierlo in seguito, se si desidera ottenere un sapore meno forte) e il peperoncino. Gettarvi le noci tritate, il pangrattato e la ricotta. Amalgamare tutto bene diluendolo con dell'acqua di cottura degli spaghetti (non troppa, mi raccomando...). Scolare gli spaghetti e farli saltare in padella con il sugo. Condire con altro olio e pepe nero a piacere. Nel caso vi piacesse, é possibile ornare il piatto con alcuni gherigli interi lasciati da parte e una spolverata di noce moscata. 

Vi consiglio di usare la pasta di kamut per questo tipo di sugo: costa un pò di più di quella normale ma aiuta ad esaltare il sapore un pò grezzo e rustico delle noci.

Zingiber saluta

Benvenuti in "Ginger's bread"!


Finalmente ce l'ho fatta! Dopo lunghe domeniche trascorse ai fornelli nel tentativo di deliziare i palati più raffinati (che troppo spesso, inspiegabilmente, giungono alla mia cucina) e dopo aver scoperto un'insana ma appassionante passione per l'arte culinaria, ho deciso di farlo: ho aperto un blog! Perché? Me lo sono chiesta ma credo che, se sono giunta a questa decisione, é stato perché ho scoperto che nel cucinare potevo non solo esprimere me stessa ma anche creare una sorta di dialogo con chi assaggiava i miei piatti. Una vera e propria magia: entrare in comunicazione con qualcuno,  far passare un'emozione. Non é più così facile al giorno d'oggi. Siamo in un mondo che ci bombarda in continuazione di immagini e le parole ormai rischiano di perdersi in un rumore di sottofondo privo di significato. Ma il gusto: quello non finisce mai di sbalordirci. Perché ancora oggi non si può dire di conoscere veramente una persona senza prima aver assaporato i sapori della sua terra d'origine. Un modo questo per parlarsi e sapersi ascoltare, anche se con la bocca.
Un'ultima cosa. Se ve lo state chiedendo, non é un errore: il titolo del mio blog é proprio "Il pane di Ginger". Questo perché lo zenzero, in arte Zingiber, é una radice poco conosciuta e non molto usata nella nostra cucina, umile e dal gusto nascosto, ancora tutta da scoprire ma in grado, in realtà, di  grandi cose. Quale miglior augurio per il mio blog?


Buon appetito a tutti...e buon ascolto!